sabato 18 febbraio 2012

Capriole sull'asfalto























L'illustratore gode di un piccolo privilegio concesso a pochi: poter leggere i libri in anteprima rispetto alla loro pubblicazione.
Ciò che l'editore consegna all'illustratore è quasi sempre, in primis, il frutto di tanta fatica creativa e, in secundis, il risultato di una "selezione editoriale" fatta di discussioni e confronti, riletture e correzioni finalizzate a migliorarlo. L'illustratore si ritrova così tra le mani un'opera "e-letta" la cui conoscenza è appannaggio di pochi.
Per queste ragioni leggo sempre il testo completo da illustrare, anche quando, dovendo realizzare una sola immagine si potrebbe tranquillamente bypassare la versione integrale attraverso la lettura del suo abstract, risparmiando così tempo prezioso.
A volte – ahimè – ci si pente di tanta solerzia, altre volte invece l'appagamento è così grande da tramutarsi nel desiderio irrefrenabile di trasmettere in figura le emozioni vissute.
Tutto questo panegirico per dire che dopo la lettura di "Capriole sull'asfalto" di Adriana Merenda il medesimo desiderio mi ha portato a rincorrere freneticamente, tentativi dopo tentativi, l'immagine che meglio potesse rappresentare la poetica di tale testo. 
Mi auguro di aver onorato l'opera e di non aver disatteso le aspettative dell'autrice e dell'editore! 
Pubblico l'illustrazione con la copertina definitiva del libro, edito da Nuove Edizioni Romane.



lunedì 13 febbraio 2012

Il vecchio del bosco e i due topolini
























Combattendo strenuamente contro il tempo (che si sa è tiranno) mi è riuscito di strappargli un piccolo frammento da dedicare al blog sulla recente uscita di un libro che, oltre ad essere di considerevoli dimensioni, è scritto dal considerevole autore Lev Tolstoj nonché edito da Fatatrac quale primo volume della collana "Tuttigiùperterra".

Tramite “Il vecchio del bosco e i due topolini” - questo il titolo dell’opera che ho avuto il piacere di illustrare - da appassionato novizio sono entrato in contatto con il mondo della cartotecnica rimanendo persino intrappolato tra quei suoi fantastici meccanismi. La medesima sorte, son certo, toccherà a tutti coloro che, sfogliando le pagine interne come intrepidi osservatori, si troveranno magicamente ad interagire con i personaggi del racconto.
Il testo, presente solo nell’enorme bandella in terza di copertina ripiegabile sulla quarta, permette al lettore di raccontare la favola mentre chi ascolta ha di fronte intere doppie-pagine per osservare le immagini.
Qui e qui si trovano due splendide recensioni in grado di descrivere – meglio di me – forma e contenuto di questo prodotto editoriale.
Sopra e sotto, alcune sue immagini.
 

sabato 10 dicembre 2011

Piccolo e pericoloso
























Tranquillizzatevi, non si tratta di una pubblicazione a sfondo politico, ma di una fiaba, presto in libreria!
Questa è un'anteprima dell'illustrazione di copertina

mercoledì 16 novembre 2011

Lucillo Visberghi di Colle Ombreggiato, naturalista

Ieri mi sono state recapitate le copie di spettanza di un libro fresco fresco di stampa... Mi accingo a presentarlo.
Trattasi di Lucillo Visberghi di Colle Ombreggiato - naturalista.
È scritto da Guido Sgardoli e pubblicato da Fatatrac.
Lucillo che, in gergo cinematografico, aveva già fatto una "comparsata" nell'epilogo di Pronto soccorso insetti (sempre di Sgardoli), in questo racconto diventa protagonista assoluto di una serie incredibile di rocambolesche avventure in giro per il mondo, alla scoperta di popoli e specie animali sconosciuti.


Lucillo è spericolato come Indiana Jones e mirabolante come il Barone di Münchhausen.
Lieto di averlo illustrato!





martedì 5 luglio 2011

lunedì 16 maggio 2011

I Mille e una storia



È appena uscito in libreria "I Mille e una storia", l'ultima avventura del "piccolo, grande" professore di storia, scritta da Emiliano Di Marco, edita da laNuovafrontiera.
Trattasi di un'edizione speciale concepita per celebrare l'unità d'Italia, fresca di anniversario. Duvolte dovrà tentare di ristabilire l'ordine delle vicende che portarono alla nascita dell'Italia. Per non rendere vane le sue fatiche il lettore potrà intervenire, guidandolo nelle scelte che riterrà opportune per la riuscita dell'impresa.
Della serie "sbagliando s'impara!".


sabato 26 marzo 2011

Best Company


da "I Mille e una storia", di prossima pubblicazione

giovedì 23 dicembre 2010

M.C.A.H.N.Y.B.


Merry Christmas And Happy New Year Business!

martedì 2 novembre 2010

Ecco, quando pensi di esserti salvato la pelle...


Illustrazione di prossima pubblicazione

mercoledì 4 agosto 2010

martedì 29 giugno 2010

Vulpes in fabula



Sarà perché all'interno delle favole ogni tentata furberia le si ritorce contro, sarà perché nel mondo contadino è sempre stata considerata una peste per le sue incursioni nei pollai, tanto da giustificarne la caccia - degenerata poi in un'ignobile sport - a me la volpe suscita profonda simpatia. Con grande gioia ho dunque accettato dall'Agaworld di Seoul di illustrare la favola di Esopo "La volpe e la cicogna", un classico della letteratura per ragazzi.
All'aristocratico trampoliere, alto, dalle movenze sinuose ed eleganti ho contrapposto una volpe tozza e impertinente, il cui look dandy inutilmente cela la sua natura silvestre.
Nonostante nel finale la cicogna abbia la meglio sulla volpe, non si può ignorare il fondamentale apporto di quest'ultima nell'innescare l'alterco senza il quale, Esopo, non avrebbe mai potuto trarre morale.
Propenderei dunque per: Volpe VS Cicogna 1 - 1

sabato 12 giugno 2010

La noche del asterumidus



È in uscita nelle librerie spagnole La noche del asterumidus (Sd-edicions, Barcelona), la prima pubblicazione della Premiata Ditta D'Angelo-Rivola.
Ci sono voluti monelli dagli incisivi rotti e bambine perse all'interno di quadri "fontaniani", tornei di calcio africani, coccinelle alla ricerca dei genitori e libri divoratori di favole, prima che la collaborazione ostinata con la scrittrice offidan-bolognese, nonché amica di vecchia data, producesse l'agognato frutto editoriale, oltretutto sui generis se si pensa che per questo libro non è stata versata neppure una goccia di colore, a dispetto degli ettolitri di acqua e acrilico impiegati per tutti gli altri progetti inediti!
A volte la paura del buio può essere non soltanto foriera di brividi e palpitazioni ma anche di fantasiose creazioni dell'immaginazione... La noche del asterumidus ha per protagonisti un bambino e le sue paure "creative", all'interno di una stanza popolata da strane presenze...

sabato 29 maggio 2010

Omaggio a Fante



[...] Andavo in biblioteca. Sfogliavo le riviste, guardavo le figure. Un giorno mi avvicinai agli scaffali dei libri e ne tirai fuori uno. Era Winesburg, Ohio. Mi sedetti a un lungo tavolo di mogano e incominciai a leggere. All'improvviso il mio mondo si capovolse. Il cielo precipitò Il libro mi inchiodava. Mi vennero le lacrime agli occhi. Il cuore mi batteva forte. Lessi fino a quando mi bruciavano gli occhi. Mi portai il libro a casa. Lessi un altro Anderson. Leggevo e leggevo, ed ero affranto e solo e innamorato di un libro, di molti libri [...]
(John Fante, Sogni di Bunker Hill)

Illustrazione pubblicata sul Calendario Interculturale 2011, Sinnos

mercoledì 31 marzo 2010

L'altracittà



In questi giorni è uscito nelle librerie L'altracittà di Mia Lecomte, Sinnos Editrice.
Lo considero uno dei libri più impegnativi che abbia fino ad ora illustrato.
Le tematiche sulla diversità e intolleranza sono state magistralmente affrontate dall'autrice che, grazie alla sua poetica fortemente sensibile ed espressiva, è riuscita a raccontare in 64 pagine un'articolata trama di storie legate inestricabilmente alla nostra realtà.
Seppur in maniera diversa l'un dall'altro, ciascun protagonista vive il proprio quotidiano scontrandosi inevitabilmente con il sentire comune della collettività che preferisce ignorare piuttosto che conoscere nel profondo le loro origini e culture.
Basterebbe porsi qualche domanda in più per scoprire quanta umanità si celi dietro quegli atteggiamenti e stili di vita - solo all'apparenza - così criptici.
Nella realizzazione di queste immagini il mio sforzo è stato quello di astrarre ogni situazione evitando di cadere nella retorica "buonista" che avrebbe snaturato l'intento dell'autrice e neutralizzato la sua valenza comunicativa volta a rompere proprio quel muro di opaca indifferenza e intolleranza................................................... spero di esserci riuscito.

lunedì 22 marzo 2010

Calzino forever!



Chi non ha mai avuto un calzino bucato? Chi non ha mai provato l'imbarazzo di averlo inaspettatamente esibito al proprio piede con l'alluce che sbuca dal pertugio e ti fissa raggelandoti il sangue? Lo scherno automatico degli astanti è inevitabile... in quel preciso momento un'odio profondo si riversa su quel calzino traditore che non è riuscito a resistere all'usura per qualche ora in più!
Ecco, la favola di Sandra Dema ha come protagonista proprio lui: il calzino bucato.
Fortunatamente però, una volta letta la storia, ci si affezionerà a quell'indumento "menomato" fino al punto da desiderare di possederne uno per mostrarlo in pubblico tronfi d'orgoglio.
Della serie: anche i calzini hanno un'anima!
Edito da Lineadaria.

martedì 16 marzo 2010

Duvolte x 2


Sono appena uscite in libreria le nuove avventure del professor Duvolte.
Emiliano Di Marco è riuscito anche questa volta a sfornare due esilaranti racconti che attraversano in lungo e in largo la storia catapultando il lettore dalle guerre puniche agli arrembaggi pirateschi.
Tante grane da risolvere per il Nostro, ma soprattutto tanti nemici da affrontare, come il terribile Barbanera o il letale maestro Bartolocausto Trismegisto...
Editi da laNuovafrontiera.

mercoledì 17 febbraio 2010

martedì 22 dicembre 2009

Buone feste(?)


(l'immagine è tratta da "L'altracittà" di M. Lecomte, di prossima uscita)

lunedì 16 novembre 2009

La Divina Commedia come opera catartica


[...]
Trasformato così ’l dificio santo
mise fuor teste per le parti sue,
tre sovra ’l temo e una in ciascun canto.
Le prime eran cornute come bue,
ma le quattro un sol corno avean per fronte:
simile mostro visto ancor non fue.
Sicura, quasi rocca in alto monte,
seder sovresso una puttana sciolta
m’apparve con le ciglia intorno pronte;
e come perché non li fosse tolta,
vidi di costa a lei dritto un gigante;
e baciavansi insieme alcuna volta.
Ma perché l’occhio cupido e vagante
a me rivolse, quel feroce drudo
la flagellò dal capo infin le piante;
poi, di sospetto pieno e d’ira crudo,
disciolse il mostro, e trassel per la selva,
tanto che sol di lei mi fece scudo
a la puttana e a la nova belva.

[Purgatorio - canto XXXII - versi 142/160]
La Divina Commedia, come tutti i capolavori letterari, non cessa mai di stimolare la fantasia dei suoi lettori, conducendoli ogni volta verso immaginari travolgenti che si prestano magnificamente - soprattutto in ambito figurativo - a interpretazioni pressoché infinite.
Illustrare la Commedia dantesca permette di slegarsi da tutte quelle restrizioni editoriali che il cosiddetto "target" molto spesso impone alla libertà d'azione dell'illustratore, vincolandolo a livello stilistico/interpretativo.
Quando mi è stato chiesto di partecipare a una mostra collettiva con un'illustrazione tratta dal Purgatorio, stavo lavorando da diversi mesi a un progetto editoriale rivolto a lettori di 3/8 anni; protagonista di questo progetto era un simpatico gruppetto composto da leprotti, gattini, panda (etc.), tutti rigorosamente accessoriati di sorrisetti teneri e ammiccanti. Gli scenari erano rassicuranti, giocosi e colorati con tonalità vivaci e luminose. In quel periodo, per intenderci, trasudavo miele da tutti i pori!
Mai occasione fu più propizia per evadere da quell'appiccicosa situazione... mai occasione fu più traumatica!
Ero convinto infatti, che le scene più terrificanti si esaurissero all'interno della cantica dell'Inferno ma mi sbagliavo. Anche il Purgatorio ospita canti davvero impressionanti che per carica espressiva e originalità non hanno nulla da invidiare ai primi.
In tal senso il canto XXXII è eccezionale.
É visionario, passionale, crudele.
Dietro a quelle apparizioni si celano allegorie che evocano eventi del passato riconducibili all'attualità, nonostante il contesto e i protagonisti siano cambiati e siano oramai trascorsi 700 anni dalla stesura dell'opera.
Grazie a questo, la catarsi dantesca è stata ancor più purificatrice e rigenerante!
Ora vogliate scusarmi ma devo proprio andare....un leprotto e un elefantino mi attendono coi loro sorrisetti teneri e ammiccanti!

P.S.
"LA COLPA, LA PENA, L’ESTASI IN DANTE. Da Gustave Dorè all’immaginario contemporaneo" è il titolo della mostra che inaugurerà alle ore 18, venerdì 20 novembre a Imola.
L'esposizione è strutturata in due parti: nella prima, sono esposte le 135 illustrazioni che il "divino"Gustave Dorè realizzò nel 1861; nella seconda, le tavole di illustratori contemporanei, tra cui il sottoscritto.
La mostra è visitabile a Imola presso il Centro Polivante Gianni Isola, dal 20 novembre 2009 al 7 gennaio 2010.
Per l'occasione è stato pubblicato un bel catalogo curato da Serena Simoni e Walter Pretolani.

domenica 27 settembre 2009

L'erba del vicino...




Si è appena conclusa l'estate 2009 e già si parla di calendari e agende per il 2010!
Non posso dunque esimermi dal segnalare l'uscita dell'Assaggenda, pubblicata da Sinnos.
Trattasi di un'agenda che raccoglie al suo interno ricette e rimedi erboristici.
Quest'anno è dedicata alle erbe (presenti in Italia e in diversi paesi del globo) e all’elemento dell’acqua.
Ad accompagnare le ricette per ottenere salutari decotti e rigeneranti tisane ci sono le mie "divagazioni" ispirate alle singole erbe e non solo...
Assaggendarmatevi!

giovedì 30 luglio 2009

Caldo africano



Solo i rinoceronti bianchi lo sanno apprezzare...
Buon caldo a tutti!

lunedì 6 luglio 2009

L'apoteosi del pesce rosso



Dal 26 giugno al 25 luglio, Palazzo Malvezzi-Hercolani di Castel Guelfo (Bo) ospita Come un pesce nel diluvio, mostra che raccoglie le tavole originali tratte dall'omonimo libro di Mia Lecomte (edito dalla Sinnos).
A complemento della stessa, il comune guelfese ha commissionato la realizzazione di una scultura che riproduce fedelmente il protagonista della favola. Al centro del chiostro rinascimentale domina così la versione tridimensionale del pesciolino rosso.
L'opera è di Marcello Magoni, lo stesso che plasmò il "pachidermico" elefante rosa in occasione della mia personale a San Giovanni in Persiceto.
L'emozione nel vedere effigiato tridimesionalmente il coraggioso ciprino dorato è stata grandissima, tanta quanto le sue dimensioni (2x4 metri circa)! L'onore riservato al pesciolino è comunque tutt'altro che immeritato... Si pensi infatti che è grazie a lui se l'umanità è sopravissuta a quel diluvio di portata "universale"! Come nel passato si dedicavano monumenti scultorei ai grandi condottieri perché le loro gesta venissero ricordate nel tempo, così per un mese si omaggerà quel Pesciolino "...semplice, fragile, comune. Un santo? Un poeta?..." a cui noi tutti dovremmo essere riconoscenti! Un antieroe d'altri tempi...
Qui alcune foto della mostra.

venerdì 1 maggio 2009

giovedì 23 aprile 2009

Ceci n'est pas un flamant


Vuoi mettere il gusto di scimmiottare con i fenicotteri rosa?